Realizzazione siti web: 6 errori da non commettere

Dell’importanza per le aziende e i professionisti di avere un sito web, ne abbiamo già parlato nel nostro articolo “3 Buoni Motivi per cui avere un sito web” ed ormai è abbastanza chiaro a tutti, specie dopo questo periodo di Pandemia e relative restrizioni, in cui il web ha giocato un ruolo essenziale sia per gli e-commerce sia per tutti gli altri tipi di siti web (vetrina, dinamici, informativi, etc). Chiunque abbia bisogno di un prodotto o servizio, ormai, utilizza il web sia per i contatti ma anche per prendere informazioni: ecco perchè la realizzazione siti web oggi è così richiesta dal mercato ed ecco perchè ormai ci sono tante web agency, tanti professionisti e – ahinoi – anche tanti “cugggggini”.

L’importanza di avere un sito web fatto bene

Non basta avere un sito web, purtroppo. E’ altrettanto importante che il sito sia fatto bene e gli aspetti da tenere in conto sono tantissimi, altrimenti quel sito web non porterà mai alcun risultato. Ovviamente, se si decide di investire sul web – aldilà degli obiettivi relativi al tipo di business – quello che si cerca son proprio i risultati, motivo per cui abbiamo deciso di scrivere una sorta di vademecum per evitare di incorrere in alcuni errori che potrebbero frenare o addirittura impedire l’ascesa nel mondo del web 3.0.

Realizzazione siti web: 6 errori da non commettere

Perchè un sito web funzioni e porti frutti al proprio business – lo abbiamo già detto – deve essere fatto bene e si devono evitare alcuni errori che ne impedirebbero il successo. Attenzione: è assolutamente normale che chi si approccia per la prima volta al mondo del web, sia tentato da alcune scelte che noi descriveremo come errori. Ma, con la giusta informazione, si possono e si devono evitare.

1) Fare da soli o affidarsi a professionisti senza referenze

Oggi, con i CMS e i Page Builder che sono disponibili online, chiunque potrebbe cimentarsi da autodidatta ed evitare quell’investimento. Niente di più sbagliato: un sito web fatto da un professionista non è minimamente comparabile con un sito web fatto in autonomia e non ci riferiamo all’estetica. Un professionista, o meglio ancora un web agency (il perchè lo spiegheremo dopo), è in grado di curare diversi aspetti che concorrono nel funzionamento.
Oggi, le web agency e i professionisti che si propongono per la realizzazione siti web sono tantissimi, per cui occorre prestare attenzione. Giusto un paio di consigli:

  • Evitare chi non ha un portfolio sul sito che potete visionare con tranquillità ed, eventualmente, verificarne le referenze;
  • Evitare chi non ha regolare p.iva, non perchè non sia legale ma chi fattura con ritenuta d’acconto  (che ha il limite di 5.000€ annue) non può avere la giusta esperienza, perchè vuol dire che di siti ne realizza  gran pochi.

2) Realizzare un sito brutto o mal funzionante

“Anche l’occhio vuole la sua parte”. E questo vale anche per il sito web che deve essere accattivante, oltre che ben funzionante. Quindi è importante, in maniera assoluta, che la grafica del sito – piuttosto che le immagini che si andranno ad inserire – siano di qualità, che si utilizzino colori e font coerenti al brand e che il tutto sia adattabile a qualunque supporto e dispositivo. Che vuol dire?
Ormai la fruizione dei contenuti web avviene da diversi dispositivi, come smartphone (con schermi di diversa risoluzione), tablet, pc, etc. Il sito web dovrà essere costruito “responsive”, cioè in grado di adattarsi a qualunque tipo di dispositivo con cui l’utente andrà a collegarsi.

Oltre alla questione grafica e al concetto “responsive”, il sito web deve garantire anche una UX positiva. Con UX (User Experience) si intende l’esperienza dell’utente. Per cui, il sito web dovrà essere intuitivo, fluido, rapido nel caricamento, con un’alberatura (che sarebbe la struttura di navigazione) ideale.

Per garantire queste caratteristiche del sito web, le figure professionali necessarie sono: il grafico, il web designer, il web master e il programmatore.

3) Non prestare attenzione al target

Nel momento in cui si affida a qualcuno la realizzazione del sito web, è buona pratica fare un incontro (dal vivo o semplicemente una call) per spiegare il proprio business. Questo permetterà di identificare i prodotti e servizi ma soprattutto contribuirà all’identificazione del target. Quando parliamo di target, parliamo del macrogruppo che identifica le persone che potrebbero essere interessate al prodotto/servizio e delle loro caratteristiche (anagrafiche, demografiche, interessi, linguaggio, etc). Perchè è essenziale?
Perchè, essendo il sito web destinato alla loro fruizione, identificandoli si potrà optare per un risultato completamente “cucito” su misura, sia per la grafica ma soprattutto per i contenuti.

Qui, entra in gioco la figura professionale del copywriter che, conoscendo il target, è in grado di realizzare dei testi che – attraverso il potere delle parole – siano in grado di comunicare a catturare gli utenti, per poi convertirti in clienti. Il tono di voce deve essere adattato al target, mentre il contenuto deve essere, oltre che grammaticalmente corretto, incisivo e convincente.

4) Non investire sulla SEO

Una volta pronto il sito web, molti pensano di aver finito il lavoro ed essere approdati sul web. Sbagliato: se non si investe nella SEO, si può avere anche il sito più bello del mondo, ma non lo vedrà nessuno.

La SEO (Search Engine Optimization), per spiegarla sinteticamente, è quell’insieme di pratiche che permettono al sito web di comparire nelle prima posizioni dei motori di ricerca, per determinate parole chiave. Per esempio: se si digita su Google la parola “gelateria Roma”, il motore di ricerca andrà a restituirci pagine a pagine di risultati ma la maggior parte non va oltre la prima pagina, al massimo la seconda. Per questo motivo, qualunque sito web che vuole ricevere visite e risultati, non può stare in 52esima pagina perchè non lo vedrebbe nessuno. Ecco che qui interviene la figura professionale del SEO Specialist che, con una serie di attività (per saperne di più sulla SEO, vai all’articolo SEO: cos’è e perchè è indispensabile), nel giro di 6 mesi potrà portare il sito web in prima pagina.

5) Non monitorare i risultati

Ritornando al discorso “il sito è pronto, lavoro finito”, un altro errore che si commette è quello di abbandonare il sito web a se stesso. Oltre che l’aggiornamento continuo (compresa l’attività di blogging che tanto piace alla SEO), è necessario monitorare il sito web se non costantemente, almeno periodicamente per verificare le performance e l’andamento globale. In quest’attività, ci vengono in soccorso alcuni tool che si trovano facilmente online: il più famoso è Google Analytics, di cui a breve pubblicheremo una guida.

6) Non rispettare gli obblighi legali

I siti web non sono esenti da obblighi legali: essi, infatti, devono attenersi ad alcune norme che differiscono in base al soggetto proprietario del sito (privato, p.iva, società, etc). Indicativamente, però, si possono delineare alcuni punti che valgono per tutti:

  • le proprie informazioni legali devono essere rese note sul sito (di solito nel footer, che è la parte bassa del sito web)
  • deve essere inserito l’alert relativo ai Cookie
  • deve essere adeguato al GDPR, la normativa che regola la privacy dei dati degli utenti

Realizzazione siti web: conclusione

Come già indicato sopra, la realizazzione di un sito web coinvolge diverse figure professionali: Grafico, Web Designer, Web Master, Programmatore, Copywriter, Seo Specialist. Giustamente, non è possibile pagare 6 freelance diversi, oltre alla difficoltà di farli lavorare insieme se non già collaboratori. Ecco perchè, poco sopra abbiamo indicato la web agency come soluzione migliore per la realizzazione siti web. Una web agency, infatti, ha già nel suo staff tutte queste figure, già abituate a lavorare insieme e, nel prezzo finale, sono già inclusi tutti questi servizi forniti da loro. In questo modo, il lavoro finito sarà veramente completo ed efficace, per raggiungere i propri obiettivi di business, per la gioia di tutti, web agency e cliente.

 

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