calendario editoriale

Calendario editoriale: cos’è e perchè è utile

Cos’è un calendario editoriale? Perchè è utile? Come si elabora?

Qualche settimana fa, abbiamo parlato del piano editoriale (potete leggere l’articolo qui), indicandolo come un passo essenziale per la nostra strategia di Web Marketing. Immediatamente dopo il piano editoriale, il passaggio è quello dell’elaborazione di un calendario editoriale.

Il calendario editoriale è uno strumento che pianifica cosa e quando pubblicare, sui canali di comunicazione che si è scelto di utilizzare nello step precedente (l’elaborazione del piano editoriale). Viene utilizzato dai Blogger, dai Writer, dai giornalisti, dai SEO specialist e dai Social Media Manager ed in sintesi, si tratta di un documento che schematizza e organizza le pubblicazioni di contenuti, qualsiasi sia il canale scelto.

Calendario Editoriale: perchè è utile?

Le statistiche parlano chiaro: la maggior parte delle aziende sceglie come canale comunicativo i social. C’è un problema però: da qualche anno a questa parte la reach organica (che sarebbe il numero di persone che visualizzano un post non sponsorizzato) è calata in maniera drastica e, essendo i social saturi di contenuti, è sempre più difficile farsi notare, se escludiamo la pubblicità a pagamento. Per cui, oggi, l’improvvisazione e il fai da te sono sconsigliatissimi. La pubblicazione dei contenuti deve essere ben studiata e organizzata: i contenuti devono essere di qualità, originali e graficamente accattivanti e, soprattutto, è necessario che si pianifichi la pubblicazione degli stessi per massimizzare le opportunità fornite dai social.
Per questo diventa necessario, dopo aver stilato il piano editoriale, procedere con l’organizzazione di un calendario editoriale.

Come elaborare un calendario editoriale?

La prima cosa da fare è quella di scegliere il tipo di strumento. Questo tipo di scelta è molto soggettiva: c’è chi preferisce un documento cartaceo, chi un documento digitale, tipo un banalissimo file excel; c’è anche chi utilizza dei tool ad hoc.

Una volta scelto il tipo di strumento, la prima cosa da fare è quella di stabilire la frequenza di pubblicazione: quanti post vogliamo pubblicare? Cadenza giornaliera? Due a settimana? Cinque al giorno?
In teoria, in fase di analisi e di elaborazione del piano editoriale, dovrebbe già essere chiaro a grandi linee quanti post è opportuno programmare per ciascun social. Il consiglio è quello di puntare sulla qualità più che sulla quantità, meglio meno e fatto bene che strafare e farlo male.

Contestualmente alla pianificazione dei post, è oltresì necessario pianificare le risorse che sono necessarie per produrre quei contenuti: se, per esempio, si decide di pubblicare un video in un determinato giorno, è necessario che il video editor pianifichi il suo lavoro per arrivare a quel giorno con il contenuto pronto; allo stesso modo, se si decide di linkare un post del blog, è necessario che il copywriter lo scriva entro una certa data e che venga pubblicato, prima del giorno in cui si vuole linkarlo sul nostro canale. Questo vale per tutti i contenuti e per tutte le professionalità coinvolte: copywriter, designer, grafici, video editor, etc.

Nella fase di decisione del canale su cui veicolare un determinato contenuto, è molto importante adattare il formato al canale scelto: è assolutamente sconsigliato pubblicare un determinato contenuto identico su più piattaforme, sia per questioni tecniche che per questioni di target. Le questione tecniche sono relative al formato dell’immagine, piuttosto che del video (risoluzione, dimensione, etc); il target invece si riferisce al pubblico che popola quel canale e che raramente coincide per età, estrazione sociale, interessi, etc. Per cui, è consigliato tenere conto delle peculiarità, del codice di comunicazione, del tono di voce e di tutte le variabili che li contraddistinguono.

Un altro tipo di accortezza di cui tenere conto è il tipo di contenuti che si vanno a pianificare: un nostro cliente è interessato a ricevere comunicazioni relative ad offerte, prezzi e servizi ma non solo! Per questo, la soluzione ideale sarebbe quella di dividere in tre macroaree i contenuti: promozione, contenuti esterni e interazione con gli utenti. Per cui, pur mantenendo una coerenza con il brand, via libera ad articoli di approfondimento, risposte a domande degli untenti, sondaggi e perchè no, instant post legati all’attualità.

A questo punto, non resta che programmare i post, ma dei tool appositi a programmare i post, ne parleremo in un altro articolo.