Come vendere esperienze turistiche e non semplici soggiorni

Come vendere esperienze turistiche e non semplici soggiorni

Il mondo del turismo e dei viaggi è cambiato e sta continuando a farlo. Come tutti i settori che si intrecciano con il mondo del digital marketing, infatti, anche quello del turismo si adegua continuamente e cerca di cavalcare l’onda dei trend dell’ultimo momento. Vendere esperienze turistiche diviene una vera e propria sfida oggi, dal momento che i viaggiatori sono sempre più orientati verso il cosiddetto turismo esperienziale, una modalità di viaggio che mette al centro il territorio, le persone, le tradizioni e le storie che rendono unico il luogo. Al viaggiatore contemporaneo non basta più visitare una città, scattare qualche foto e acquistare un souvenir, ma cerca piuttosto di sentirsi parte di quello che sta vivendo, cercando il coinvolgimento diretto. 

In questo scenario, le strutture ricettive, i tour operator e gli operatori turistici in generale sono chiamati a ripensare la propria offerta. Non basta più offrire un programma di visita standard: occorre costruire percorsi narrativi, attività immersive che mettano a contatto diretto il viaggiatore con la cultura del luogo. È un lavoro che richiede creatività, autenticità e soprattutto ascolto: capire ciò che desiderano i nuovi viaggiatori significa riuscire ad anticipare esigenze e creare esperienze su misura.

Quali sono i requisiti da avere per vendere esperienze turistiche indimenticabili

Chiunque abbia voglia di offrire ai propri clienti un’offerta turistica di valore, in grado di connettere il viaggiatore al territorio e alle persone che lo abitano, ha bisogno di pacchetti turistici che combinino più servizi, tra cui il trasporto, l’alloggio e un mix di experiences che spesso sono offerti da tour operator e agenzie di viaggio.

Ma spesso, basta semplicemente pensare in modo preciso ed attento ad una buona strategia di marketing digitale che sia totalmente incentrata sull’esperienza che la destinazione è in grado di offrire e che sia in grado di differenziarsi anche dal resto delle altre proposte in circolazione. L’esperienza deve essere non solo raccontata bene, ma valorizzata e resa immaginabile ancora prima di essere vissuta.

Possedere un buon sito web è uno dei primi requisiti fondamentali. Esso non deve limitarsi solo ad essere un semplice catalogo delle attività proposte: deve diventare un ambiente accogliente, in cui l’utente possa orientarsi con facilità e farsi guidare dalla curiosità. Tutte le esperienze devono essere spiegate in modo chiaro, facendo leva sulle emozioni, sulla capacità di evocare sensazioni e atmosfere difficili da dimenticare.

L’importanza della fidelizzazione e il coinvolgimento di creator e influencer

Fidelizzare un cliente significa trattarlo con cura ed attenzione per invogliarlo a ritornare da noi. È questo il motivo principale per cui chi ha intenzione di vendere esperienze turistiche non può non prendere in considerazione questo processo. Spesso la dimensione della fidelizzazione è anzi sottovalutata, in quanto non si dà la giusta attenzione a coltivare il rapporto con il cliente nel tempo.

Ecco che invece, dopo aver studiato attentamente il tipo di target a cui si desidera arrivare, è importante mantenere il contatto con i viaggiatori. Dopo il soggiorno o la partecipazione, la continuità nella relazione con il  viaggiatore, si può trasformare da esperienza isolata ad un rapporto che dura nel tempo. Una comunicazione periodica, realizzata spesso attraverso l’invio di una newsletter su indirizzo di posta elettronica degli ospiti, permette di aggiornare , ispirare e far sentire il cliente parte di una comunità che continua a vivere oltre il viaggio. È così che si stimola il desiderio di tornare, provare qualcosa di nuovo, oppure consigliare l’esperienza ad altri, generando un passaparola che non può che darci beneficio.

Di conseguenza, anche la creazione dei contenuti non può essere superficiale. Raccontare storie, mostrare volti e far emergere piccoli dettagli dell’esperienza aiuta i viaggiatori ad immaginare quell’esperienza nella propria mente. Allo stesso modo è necessario curare l’ottimizzazione dei contenuti affinchè possano essere facilmente trovati dagli utenti e soprattutto da chi sta cercando quelle esperienze. Scrivere in ottica SEO è importante proprio per raggiungere chi potrebbe essere davvero interessato.

Coinvolgere e collaborare poi con persone che già raccontano il territorio, come creator, influencer o viaggiatori che realizzano contenuti e sono già molto seguiti sui social media, contribuisce ad amplificare la visibilità in modo naturale. Non si parla di sponsorizzazioni fredde, ma di connessioni fondate su affinità reali: gli utenti scelgono di seguire determinati influencer per essere partecipi della loro vita quotidiana e soprattutto perchè traggono ispirazione da essi.

Social media come vetrina da cui guardare all’esperienza turistica

I social media, ormai parte integrante e imprescindibile della comunicazione odierna, diventano il luogo in cui si consolida la relazione con gli ospiti. Il loro scopo non è solamente la promozione delle esperienze turistiche, ma quello di aprire un dialogo e quello di mostrare momenti spontanei che attirano l’attenzione in modo naturale. Il dietro le quinte, gli scorci non perfetti, ma reali rafforzano la percezione di autenticità presso il proprio pubblico. Va ricordato che, l’autenticità è proprio ciò che il turista esperienziale va cercando.

Conclusioni

In un panorama turistico sempre più competitivo, la capacità di vendere esperienze autentiche e memorabili rappresenta il vero valore aggiunto per le destinazioni e per gli operatori del settore. Come già accennato, non basta vendere o organizzare un viaggio, ma oggi è necessario costruire un racconto intorno ad un’esperienza, farne sentire le emozioni e stabilire un legame tra il territorio e chi lo vive. Attraverso un buon sito web, una buona strategia digitale e un’ottima comunicazione è possibile creare questa connessione diretta con i viaggiatori. Questi strumenti permettono di costruire fiducia, mantenendo viva l’attenzione e trasformando un semplice interesse in una prenotazione reale. Anche  l’Intelligenza Artificiale può essere un ottimo alleato per aiutarci ad offrire degli itinerari personalizzati sulla base delle esigenze espresse dai viaggiatori e gestire in modo più efficace la relazione con i clienti.

Il turismo esperienziale non è solo saper vendere esperienze turistiche che suscitano emozione, ma è soprattutto strategia. È la fusione tra autenticità e innovazione, tra l’unicità del territorio e la capacità di comunicarla in modo mirato. E chi si mostrerà in grado di unire racconto, tecnologia, innovazione e relazione umana sarà pronto per affrontare la nuova era del turismo che è già all’orizzonte.

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